“L’eremita” – il singolo

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Scelto come primo singolo del disco omonimo della cantautrice genovese (Premio Bindi 2014), “L’eremita” in questione è qualcuno che in maniera quasi patologica passa dal bisogno disperato di cercare vie di connessione e comunicazione con gli altri al desiderio di allontanarsi da tutto, di isolamento totale. Del resto il bisogno di partecipare e quello di isolarsi, il desiderio di solitudine e quello di appartenenza – tema che fu caro anche a Giorgio Gaber – sono coppie che viaggiano assieme e in un certo senso si alimentano a vicenda. Ubriachi di comunicazione come siamo ai nostri giorni, si può in effetti arrivare a volersi chiamare fuori, a non voler provare più bisogni, emozioni, desideri. “Non c’è volontà di ridicolizzazione, sia chiaro, solo una buona dose di ironia e autoironia. Del resto faccio parte io stessa di una particolare categoria, quella degli ‘eremiti socievoli’, che non si sentono completamente a posto nel mondo eppure un loro posto lo cercano e nonostante il senso di inadeguatezza si espongono; a volte si chiudono in se stessi, altre volte eccedono nella comunicazione attraverso ogni mezzo… forse segnale di dipendenza affettiva?”, dice Nico a proposito di questa canzone, nata da “un riff di chitarra ossessivo che le mie dita non ne volevano sapere di imparare. Allora ho deciso che per complicare ulteriormente la faccenda dovevo anche cantarci sopra dei versi dalla ritmica molto precisa e che raccontassero qualcosa. Avevo degli stralci di conversazioni che mi giravano in testa, e la visione di questo eremita stilita che era tornato a trovarmi dopo tanto tempo, di cui ho ritrovato tracce nei disegni e in alcune cose che avevo scritto quand’ero molto giovane, ma poi per anni mi aveva abbandonato, o meglio non lo vedevo…ora lui voleva abbarbicarsi sulla colonna di quel giro ossessivo di chitarra e dire la sua, possibilmente col silenzio assoluto.”

Musicalmente la canzone ha delle virate di stile e di atmosfera: tutto è tenuto insieme dall’interazione ritmica tra le chitarre di Nico e la batteria di Federico “Bandiani” Lagomarsino, che costruiscono una trama ossessiva quasi afro-beat nelle strofe e virano poi nei ritornelli in un andamento in crescendo quasi da opera rock. A parte il finale volutamente più carico, il resto del brano è caratterizzato da poche sovraincisioni e da un sound asciutto, opera della produzione di Raffaele Abbate, cui si devono pure gli inserti elettronici, e della volontà di Nico di dare il più possibile l’idea di un impatto quasi live. Il piglio della voce ora è più confidenziale, ora più teatrale. Alla fine del pezzo un coro, altra contraddizione voluta, accompagna l’eremita verso la solitudine, il distacco cercato. O gli ricorda che forse si può fare a meno di tutto, ma non degli altri.

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L’EREMITA
Mi sono iscritto a un corso
di balli latino americani
per ritrovare la sintonia con gli altri.
Mi son tatuato sul braccio destro
il nome dei miei cari
per ricordare chi amo e chi detesto
Amore cosa vuoi per cena?
Vado a fare un po’di spesa.
Ma che voglia di chiamarmi fuori,
che voglia di chiamarmi fuori…
Ora è una pianta,
non ha più bisogno di altro che di acqua, aria e un po’di sole,
l’eremita non ha più bisogno neanche della voce.
Dalla sua colonna guarda in basso e non gli viene voglia di tornare,
l’eremita non ha più bisogno neanche di parlare.
Ho detto all’amica del cuore
di non sprecar l’amore:
sagge parole da dimenticare.
Poi c’è il discorso che l’altro giorno
ho fatto a mio padre:
“Rifatti una vita, comincia a viaggiare”.
Amore scusa, ma non ho fatto più la spesa,
se vuoi mangiar qualcosa
portami fuori,
portami fuori…da tutto.
Ora è una pianta,
non ha più bisogno d’altro che di acqua, aria e un po’di sole,
l’eremita non ha più bisogno neanche dell’amore.
Dalla sua colonna guarda in basso e non gli viene voglia di tornare,
l’eremita non ha più bisogno neanche di cantare.
L’eremita non ha più bisogno neanche di mangiare.
L’eremita non ha più bisogno neanche di scopare.
L’eremita non ha più bisogno neanche di dormire.
L’eremita non ha più bisogno neanche di morire.

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“L’eremita” – Cristina Nico

Orange Home Records, 2018

Ufficio stampa: L’Altoparlante Promoradio Ufficio Stampa Musicale.